Il futuro che vogliamo, nel giorno che forse non esiste.

futuro

 

Sabadì è il giorno che forse non esiste.
È il giorno in cui rallentiamo, in cui riflettiamo su cosa sia veramente importante.
È il giorno in cui pensiamo a cosa sia la qualità della vita e a quello che facciamo per raggiungerla.
È il giorno in cui proviamo a prenderci il giusto tempo per godere delle piccole cose.
È il giorno in cui ritroviamo il gusto dimenticato delle albicocche che raccoglievamo in campagna da piccoli.
È il giorno in cui scopriamo quanto possa essere diversa una mela da un’altra.

 

10 anni fa in una notte d’estate, nel silenzio della campagna modicana, provai così a descrivere il desiderio di uno stile di vita diverso.

In questi anni Sabadì è diventata una piccola impresa, ricercando forme di bellezza abbiamo creato ed innovato, abbiamo condiviso luoghi e progetti, abbiamo vissuto profondamente questa meravigliosa terra che ci ospita.

Creare prodotti ed esperienze è stato un modo per rendere tutti partecipi di un desiderio, forse di un bisogno: vivere godendo di un ritmo più naturale, più vicino ai nostri bisogni più autentici, in contatto con noi stessi e con la natura.

 

natura

 

E osservando la Natura, negli ultimi anni, è cresciuta la sensazione che presto qualcosa sarebbe cambiato. Personalmente mi sono immaginato sempre più lontano dalla dimensione pubblica, ho desiderato sempre più fortemente di riempire le mie giornate solo di silenzio, natura, relazioni autentiche, luce.

Ma la Natura è sovraordinata rispetto a noi e decide il tempo e il modo in cui lanciarci dei segnali, anche se non siamo ancora pronti a comprenderli o ad accettare che rispondano ad un bene superiore.

Il cambiamento che non siamo riusciti a perseguire per consapevolezza ci viene indotto ora per bisogno, in modo doloroso, brutale.

Ma il cambiamento rappresenta un’opportunità che richiede capacità di accettazione, di adattamento e che forse può aiutarci a comprendere il senso di essere qui, in questo momento.

 

modica

 

Per questo noi continueremo, con lo stesso spirito originario, forti della consapevolezza che quello che faremo potrà essere diverso, più vicino a quello che questo momento ci richiede, cercando di trarne gli insegnamenti, cercando di rendervi partecipi.

Lo faremo in futuro forse ancora di più, e lo faremo tornando ad una dimensione più autentica, più naturale, quella dimensione a cui personalmente tendo e che provai a descrivere 10 anni fa in una notte d’estate nella campagna modicana – ora come allora – qui, oggi, nel giorno che forse non esiste.

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